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Continuità e cambiamento della fede - Jaroslav Pelikan

Pagine: 88 - Prezzo: € 8.26
ISBN: 8883230140 - Anno di pubblicazione: 2000
Note:

Oggi la dottrina cristiana gode di ottima salute. Ma attraverso quanti e quali scismi è dovuta passare? Quali le controversie teologiche che ancora non hanno trovato una soluzione? Quali i pericoli incombenti?
Una tradizione millenaria, raccontata in poche pagine, che ci porta a riscoprire i volti, i nomi e le idee che hanno scritto la storia della spirtualità: da Platone a San Tommaso d’Aquino, da sant’Agostino a Giovanni Paolo II.

 

 

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Climatologia e origini delle religioni - Hideo Suzuki
Martedì 15 Luglio 2008 12:58

Climatologia e origini delle religioni - Hideo SuzukiPagine: 72 - Prezzo: € 8.26
ISBN: 8883230256 - Anno di pubblicazione: 2000
Note:

Le differenze tra Est ed Ovest, che esistono nella vita di tutti i giorni, hanno la loro origine nelle grandi concezioni filosofiche, religiose e nei paradigmi culturali. Questi, secondo l'Autore, sono basati, dalla parte orientale, sulla logica del Lemma, propria della cultura buddista e, dalla parte occidentale, su quella del Logos, tipica del pensiero giudaico cristiano. Secondo il Lemma orientale, non esistono A e non-A in quanto entità separate (bene-male, uomo-donna, madre-figlio), come "pensa" l'Occidente, ma A può esistere solo grazie all'esistenza di non-A: non esiste bene senza male né uomo senza donna né vita senza morte. Tutte le cose coesistono. La filosofia buddista esprime questo concetto con la frase "tutto è vuotezza". Secondo il pensiero occidentale, le cose sono separate, anzi, "sono", mentre secondo il pensiero del Lemma, le "cose" non sono perché "diventano".
L'Autore, noto studioso di geografia e di paleoclimatologia, colloca l'origine delle differenze tra il pensiero dell'Est e dell'Ovest nel contesto della grandi migrazioni di popoli causate dai drammatici cambiamenti climatici che ebbero luogo intorno a 3500 fa, quando si formarono i nuclei dei due paradigmi: il "pensiero del deserto", proprio dell'Occidente e il "pensiero della foresta", tipico dell'Oriente.
Dall'analisi della necessità da parte dei popoli di adattarsi all'ambiente circostante per sopravvivere, Suzuki suggerisce l'origine delle differenze di caratteristiche non solo somatiche ma anche psicologiche, storiche, antropologiche tra l'Est e l'Ovest (tra cui la mancanza di originalità dei Giapponesi) nel tentativo di approfondire un dialogo Est-Ovest che è appena agli inizi.

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